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mercoledì 5 ottobre 2011

Michele Serena: So di dover vincere subito, sono qui per questo!

Ieri l'annuncio Ufficiale da parte della società, oggi la Presentazione in Sala Stampa del nuovo mister dello Spezia Michele Serena.

Ecco l'intera Conferenza di Presentazione:


lunedì 3 ottobre 2011

Il Commento: Troppi errori, ma non tutto è da buttare...




Diciamolo, le sensazioni e le considerazioni che la trasferta di Cremona ci lascia, sono pesantemente inficiate dalle deludenti, a dir poco, prestazioni nelle precedenti due uscite a Frosinone e Siracusa.

Una gara come quella dello Zini, con questi interpreti, qualche punto in più e maggior tranquillità di giudizio, non avrebbe gli stessi risvolti e non alimenterebbe certe preoccupazioni, che invece il momento storico attuale imporrà per una lunga settimana.

Giusto partire però dai dati di fatto: terza sconfitta consecutiva in campo esterno, condita da nove reti subite e cinque fatte, un ripetersi di errori troppo grossolani rispetto alla rosa a disposizione del mister, una cronica fragilità che si registra non appena gli avversari segnano una rete.

Anche ieri è andata così, seppur con differenze sostanziali, alle quali bisogna per forza di cose appellarsi per continuare a dar credito ad un Progetto di squadra costruito senza lesinare spese e pretese, nel mercato estivo.

Innanzi tutto è piaciuto lo Spezia dei primi 25 minuti, pressing ossessivo sull'avversario, soprattutto da parte della coppia Lollo - Papini, per la prima volta in campo assieme, anche se entrambi reduci da infortuni.

Proprio da un recupero palla a centrocampo di Lollo, è scaturito il gol del vantaggio di Evacuo, implacabile esecutore dal limite dell'area, da vero attaccante.

I grigiorossi, subìto il gol, non hanno avuto la forza di reagire, perché l'atteggiamento propositivo aquilotto non consentiva di sviluppare il solito gioco in profondità alla squadra di Ezio Brevi.

E' lì che la squadra spezzina doveva chiudere il conto, Evacuo ha avuto la palla del due a zero, Madonna e Casoli hanno fatto paura, ma serviva più cattiveria nei sedici metri per sfruttare il momento di difficoltà dell'avversario.

Resta la prestazione in questo scampolo di gara, la voglia che la squadra ha messo in campo, giusto a smentire chi da tempo ritiene che la squadra non segua il mister.

Poi, come detto in precedenza, basta un banale errore difensivo per compromettere tutte le certezze che faticosamente ti eri costruito, la squadra sbanda, perde il filo del gioco e se poi ci mettiamo anche una buona dose di casualità, becca il secondo gol su azione irregolare di calcio d'angolo e perde pure Evacuo per infortunio.

Parlavamo di errori evitabili, il rigore del tre a uno ad inizio ripresa è quanto di più evitabile ci sia, soprattutto perché preso in contropiede e con la squadra non ancora assestata.

A questo punto, il secondo tempo è stato tutto in salita, con Vannucchi che provava a far gioco alla Carobbio e Casoli e Madonna, poco supportati dai terzini, che cercavano di andare sulle fasce, peraltro intasate, per servire Mastronunzio.

Peraltro, l'ex senese, si trovava a dover giocare da solo in mezzo ai centrali avversari, supportato solo nel finale da Lucioni, spostato in attacco per saltare sulle palle alte.

Il rigore su Madonna, consentiva alla truppa di Gustinetti di provarci sino alla fine, ma le uniche situazioni pericolose scaturivano da tentativi isolati di Mastronunzio o dalle punizioni di Vannucchi, peraltro fuori misura.

La contestazione finale dei tifosi, seppur giustificata dagli scarsi risultati, risultava particolarmente appesantita da lanci di bottiglie verso i giocatori che preferisco non commentare!

Nel dopogara, Michele Murolo, si prendeva la briga di venire in sala stampa per prendersi, anche a nome dei compagni, tutte le responsabilità degli scarsi risultati, scagionando per così dire, l'operato del mister.

Quanto al mister, bisogna dare atto che ieri aveva impostato una gara da battaglia, senza snaturare la vocazione offensiva della squadra, ma facendo di necessità virtù e piazzando due interdittori a centrocampo e due punte in grado di impensierire la difesa avversaria.

A rovinare i piani del Gus, l'autonomia limitata dei due centrocampisti e la sostituzione forzata di Evacuo sul due a uno, giusto rimarcarlo.

E allora visto che siamo in tema di difese d'ufficio, anche solo aver avuto a disposizione Iunco o Ferretti, nella ripresa, avrebbe cambiato le carte in tavola, senza dimenticare che ai box c'erano anche Buzzegoli, Carobbio e Testini...

Il capitolo episodi, oltre alle sviste della retroguardia spezzina, comprende anche il fallo non visto su Evacuo, in occasione del secondo gol dei grigiorossi, una trattenuta su Mastronunzio non ravvisata nel finale ed il mancato secondo giallo a Dettori, reo di un fallo su Vannucchi e di aver calciato lontano un pallone a gioco fermo. Giusto per aggiungere una manciata di particolari che spesso, nel calcio, fanno la differenza.


Se vogliamo aggiungere due parole relative al calendario, dalla pazzia con la quale era stato composto (dal computer?), al dato di fatto che lo Spezia ha già affrontato fuori casa, forse le maggiori pretendenti alla vittoria finale. Non è una scusante, ma dal punto di vista squisitamente tecnico qualcosa vorrà pur dire.

A Gustinetti dovrebbe essere confermata la fiducia, a meno che non si voglia dare subito una scossa, più a livello emotivo che tecnico. Giusto interrompere il Progetto Tecnico in corso pur nelle difficoltà? E' il tema dominante di queste ore. Resto dell'idea che non sia la scelta giusta, staremo a vedere!

Le pagelle di Cremonese - Spezia:

Russo - 6
Bianchi - 6
dal 20' s.t. Marchini - 5
Murolo - 5
Lucioni - 5
Pedrelli - 5
Madonna - 6,5
Papini - 6
dal 9' s.t. Bianco - 5,5
Lollo - 6,5
Casoli - 6,5
Mastronunzio - 5,5
Evacuo - 6,5
dal 37' p.t. Vannucchi - 5,5

Mister Gustinetti - 6
Arbitro Aureliano - 5,5

© Foto Patrizio Moretti - Enrico Lazzeri


Il Gol di Evacuo

Evacuo e Mastronunzio


Mister Gustinetti

Mastronunzio sul portiere


Madonna

Il rigore di Mastronunzio


Davide Marchini


Ighli Vannucchi

Mastronunzio e Casoli


Contestazione finale

La squadra sotto la Curva

venerdì 30 settembre 2011

Gustinetti: Abbiamo preparato bene la gara, stiamo vicini a questi ragazzi!

La settimana non è stata delle più semplici, non solo perché si susseguono infortuni e si cercano di recuperare giocatori in convalescenza, quanto perché la seconda trasferta consecutiva ci mette di fronte alla Cremonese.

Mister Gustinetti si presenta in sala stampa molto determinato, anche se certamente non gli fanno piacere i riferimenti a possibili suoi successori, nell'eventualità che la società, in caso di ulteriori prestazioni deludenti, decidesse di esonerarlo.

Un mister sul quale si è basato un progetto biennale ed al quale deve essere concesso il tempo di poter plasmare al meglio la squadra, anche in considerazione delle difficoltà del momento attuale, dovute ai diversi infortuni in ruoli chiave.

Il mister chiede a chiare lettere a tifoseria e stampa, di stare vicini alla squadra nelle prossime gare, convinto che appena verrà trovato l'assetto giusto, ci si potrà togliere le soddisfazioni che tutti aspettiamo.

Ecco l'intera conferenza odierna del mister:


martedì 27 settembre 2011

Moreno Zocchi: Mister Gustinetti non è in discussione!

La sconfitta di Siracusa ha aperto ufficialmente una crisi tecnica, alla ripresa degli allenamenti, il DS Moreno Zocchi si è presentato in sala stampa per rispondere alle domande dei cronisti.

Chiare e precise le dichiarazioni del dirigente spezzino che da pieno appoggio a Mister Gustinetti, mettendosi in discussione come primo responsabile delle scelte tecniche e della scelta del tecnico stesso.

Ecco l'intera conferenza:


Il Commento dopo Siracusa: Così non va, necessario un deciso cambio di rotta!




Due trasferte, due sconfitte, zero punti e sei reti subite tra Frosinone e Siracusa, mancanza di personalità e di carattere, difficoltà a mettere in pratica gli schemi del mister, disarmante facilità a subire gol.

Queste le lacune più evidenti in questo inizio di campionato degli aquilotti, al di là della forza degli avversari.

Difficile pensare che si tratti solo di mancato adattamento alla categoria ma è più probabile che si tratti di una vera e propria crisi tecnica.

Tanto più che anche le gare casalinghe, pur mostrando una squadra con più personalità e sacrificio, hanno comunque palesato limiti evidenti di amalgama del collettivo e di fluidità di gioco.

In Sicilia si è ripetuto il filo conduttore della gara di Frosinone, partenza positiva, quasi a prendere in mano la gara, ma avversari che alla prima occasione mettono la palla nel sacco.

Ne segue uno sbandamento collettivo, la difficoltà a riprendersi, con i padroni di casa che sfiorano il raddoppio, poi la qualità prova ad uscir fuori, spesso più per iniziative dei singoli che non per gioco collettivo convincente.

Il raddoppio, come a Frosinone, letteralmente regalato agli avversari, con errori di posizionamento da dilettanti e giocatori lasciati liberi di colpire indisturbati.

Il tutto con avversari che invece triplicavano le marcature e davano sempre l'impressione di avere una marcia in più, di andare più veloci.

Poi aggiungiamoci pure che il Siracusa è una signora squadra, con
il rapido Fofanà e le mezzepunte Mancosu e Longoni, a tratti imprendibili per l’assetto difensivo aquilotto, supportati da un Baiocco ancora determinante nonostante l'età.

Soprattutto pare ormai evidente che ogni avversario, oltre che aspettarci per fare la partita della vita, mette in pratica correttivi tattici tali da inibire sul nascere le velleità del 4-2-3-1, modulo sinora usato sempre dal mister spezzino.

Sin qui quello che non va, passiamo a quel poco di buono che si è evidenziato ieri:

Partiamo da Giacomo Casoli, senza ombra di dubbio il migliore dello Spezia, motivato e determinato, è stato l'unico a saltare l'uomo con continuità, anche se non sempre lucido nell'ultimo passaggio.
Se pensiamo che aveva chiesto di andar via, la sua prestazione convince ancor di più, ma al contempo offre riflessioni su chi, forse, si sente di avere il posto assicurato.

Altra nota positiva, il primo gol di Evacuo in maglia bianca, si sa che la rete per gli attaccanti è tutto, speriamo che dia una spinta importante all'ex beneventano.

Mettiamoci anche i progressi di Mastronunzio, ad un passo dalla rete nel finale del primo tempo, più sciolto in area di rigore, movimenti da attaccante di razza.

Per il resto, poco altro, se non il mero esercizio della moviola sul rigore concesso per il presunto fallo di Marchini su Fofanà ed il gol annullato a Rivalta, sul quale resta da capire se il passaggio gli arriva su tocco di Mastronunzio o di un difensore.

Dettagli che non spostano il giudizio rispetto alle considerazioni fatte in precedenza.

Passiamo invece a quelle che sono le attenuanti generiche che possono anche essere concesse a Gustinetti ed ai suoi:
Anche ieri mancavano diverse pedine di importanza non secondaria nel gioco del tecnico, Iunco è solo l'ultimo degli indisponibili che contano già i vari Carobbio, Testini, Murolo, Lollo, Ferretti, Gentili e Papini che comunque pare sulla via del pieno recupero.

La squadra è totalmente nuova, ma è anche vero che sta comunque lavorando con continuità dai primi giorni del ritiro, usando lo stesso modulo di gioco.

Forse il precampionato positivo, ha illuso la squadra di poter fare una passeggiata contro tutti, forti anche della qualità complessiva della rosa.

Fermiamoci qua, ma andiamo ora a vedere quali possono essere le vie di uscita, alla vigilia di una gara da brividi allo Zini di Cremona:


Vuoi per le assenze, vuoi per lo stato di forma generale della squadra, giusto pensare a qualche accorgimento tattico che costringa gli avversari a far gioco, in sostanza un atteggiamento più umile.

Ad esempio, un 4-5-1 coperto, pronto a diventare 4-3-3 in sede di ripartenza, mettendo in campo i giocatori più brillanti a livello fisico.

Ovviamente, ed è la prima cosa, serve lo spirito giusto, altrimenti ogni modulo non avrà risultati positivi.

Pensare attualmente di sostituire il tecnico, potrebbe non rivelarsi la scelta migliore, in primo luogo perché va dato comunque tempo a Gustinetti di ottenere i risultati sperati con la rosa al completo, in secondo luogo perché il progetto estivo del DS Zocchi, si è basato molto anche sulle indicazioni dell'allenatore.

D'altro canto, se anche nelle prossime gare, la squadra non dovesse trovare l'assetto giusto, gli ingenti investimenti del mercato e l'allontanarsi dell'obiettivo dichiarato, potrebbero consigliare la società verso un cambio di guida tecnica, ma sono solo ipotesi.

La piazza sta reagendo male, ma le aspettative erano e sono ancora massime, difficile tenere a bada l'umore dei tifosi, ma anche quello del Presidente non è che stia molto meglio!

Le Pagelle di Siracusa:

Russo - 6
Bianchi - 5,5

(Marchini - 5)
Lucioni - 5,5
Rivalta - 5
Pedrelli - 5
Buzzegoli - 5,5
(Papini - s.v.)
Bianco - 5
Madonna - 4,5
Vannucchi - 4,5
(Evacuo - 6)
Casoli - 6,5
Mastronunzio - 5,5
All. Gustinetti - 5

Arbitro Pairetto - 5


© Foto Patrizio Moretti








Bianchi e Baiocco














Felice Evacuo














Ighli Vannucchi














Giacomo Casoli

martedì 20 settembre 2011

Ighli Vannucchi: Abbiamo fatto bene, con questo modulo di gioco possiamo ancora migliorare!

Alla ripresa degli allenamenti, si presenta in sala stampa Ighli Vannucchi, domenica scorsa anche Capitano, di seguito l'intera conferenza:


lunedì 19 settembre 2011

Il Pagellone: Bianchi su tutti, ma anche tanti sette!



La scossa della sconfitta di Frosinone, sembra essere servita allo Spezia di Gustinetti per sfoderare una prestazione convincente con il Piacenza.

Qualche polemica di troppo forse, i primi nomi di allenatori che circolavano, ma è il rischio che si corre quando si parte da favoriti per la vittoria finale.

La copertina del match contro gli emiliani spetta di diritto ad Alberto Bianchi, per lui due gol di testa su palle da fermo, una prestazione positiva sulla fascia destra e la voglia di togliersi subito qualche sassolino della scarpa.

Giusto così, giusto che i giocatori sappiano che per imporsi in Lega Pro ci vogliono gli attributi, ci vuole il sacrificio, come quello di Iunco, inesauribile sulla fascia, o di Evacuo, centravanti a tutto campo sino al novantaduesimo.

E pensare che era cominciata male, con l'infortunio a Carobbio dopo appena un minuto, con Buzzegoli subito responsabilizzato nel sostituirlo al meglio, con Bianco, entrato a freddo, subito in gara ed alla grande.

Il nuovo duo ha reagito al meglio, dando copertura e ripartenza al centrocampo, con il costante appoggio fornito da Vannucchi, qualche metro davanti a loro.

Intendiamoci, con Carobbio secondo me sarebbe andata bene lo stesso, è un giocatore unico in questa categoria e come tale, quando non c'è, qualcosa ti manca, ma la gara di ieri dimostra una volta di più la forza e completezza del centrocampo a disposizione di Gustinetti.

Tra le note liete della giornata è giusto segnalare i passi avanti fatti sulla finalizzazione dei calci piazzati, fondamentali nel calcio moderno, magari favoriti da una disposizione discutibile della difesa Piacentina, ma anche ben battuti da Buzzegoli, primo gol e Vannucchi, terzo gol.

Gli attaccanti non hanno segnato, ma la crescita evidente di Madonna sulla destra è tanta manna per gli schemi offensivi del Gus, mentre Vannucchi dietro ad Evacuo, quando la gamba sarà più tonica, potrebbe essere devastante negli inserimenti.

Già detto del sacrificio di Iunco, ad Evacuo è mancato solo il gol, ma si è mosso su tutto il fronte offensivo, facendo costantemente a sportellate con i difensori avversari.

Ultima nota sulla difesa, impegnata discretamente da un Piacenza in vero piuttosto sterile, ma sempre pericoloso con gli angoli ed i calci piazzati dell'ex Guzman sempre respinti da una coppia centrale implacabile formata da Lucioni e Rivalta, aiutati bene da Bianchi e Pedrelli.

Le altre note sulla giornata le lasciamo alle pagelle:

Russo 6 ● Potrebbe sembrare un voto basso, ma il Piacenza effettua un solo tiro in porta in 90 minuti, troppo poco per giudicarlo, anche se sulle uscite si dimostra pronto e attento.

Bianchi 7,5 ● La palma del migliore gli spetta di diritto, per la prestazione di sostanza sulla fascia destra, ma soprattutto per il suo fiuto del gol sulle palle da fermo. Due gol tutti insieme per un difensore sono tanti, ma trova il modo di sorprendere la difesa avversaria con il tempismo giusto. In sala stampa si leva qualche sassolino dalla scarpa, grinta da Capitano... A proposito, bel gesto quello di concedere la fascia al compagno Vannucchi.

Lucioni 7 ● A Frosinone, nonostante i tre gol presi, era risultato comunque uno dei pochi a salvarsi. La prestazione di ieri conferma le sue qualità nell'anticipo e sulle palle alte. Peccato per il giallo un po' ingenuo per un fallo su Guzman, lontano dall'area di rigore.

Rivalta 7 ● Prestazione impeccabile da centrale difensivo, il suo ruolo naturale. Bravo nelle chiusure, ma anche nel gioco aereo, nonostante l'altezza, ma lo stacco è ancora quello dei vecchi tempi. Reattivo e positivo, un lusso per la categoria per duttilità ed esperienza.

Pedrelli 6,5 ● Gustinetti ne tesse le lodi nel dopo-gara per la sua applicazione nella fase difensiva. In effetti la nota più positiva della sua prestazione è proprio questa, per il resto limita le scorribande offensive, anche perché davanti a lui agisce Iunco che ha solo bisogno di essere protetto alle spalle.

Buzzegoli 7+ ● Carobbio lo abbandona dopo un minuto, niente paura, ci pensa lui a dare geometria e tasso tecnico al centrocampo, supportato dalla buona dinamicità di Bianco. Bene anche sulle palle da fermo, con la sfera del primo gol sulla testa di Bianchi e molto altro.

Carobbio s.v. - Sfortunato. Dopo un minuto già fuori, probabile uno stiramento, davvero un peccato, la gara sarebbe servita per migliorare l'intesa con Buzzegoli. C'è da sperare di rivederlo presto in campo, uno come lui non si regala a nessuno, nemmeno in uno Spezia di questo calibro.

dal 2' p.t. Bianco 7 ● Entra a freddo e non te ne accorgi, perché comincia subito a macinare giocate. Dribbling, corsa, ma anche tiro, suo il palo ad inizio ripresa ed un altra conclusione velenosa, respinta da Cassano. Un giocatore di qualità che giocherebbe titolare in qualsiasi squadra di Lega Pro.

Madonna 7+ ● Quando va via in progressione si capisce il perché di tanti pareri positivi su di lui. E pensare che qualcuno iniziava a metterne in dubbio le qualità. Da lui partono buona parte delle azioni pericolose ed il pallone dell'autorete di Parola. Imprendibile.

Vannucchi 6,5 ● Vederlo in campo dal primo minuto è già importante e testimonia il suo completo recupero. Testa alta, giocate mai banali, tanto fosforo. Non fa cose eclatanti, ma per il momento è già abbastanza.

dal 26' s.t. Marchini s.v. ● La sua esperienza per tenere il risultato.

Iunco 7+ ● Gustinetti lo sposta a sinistra per inserire Vannucchi, in quel ruolo lo si vede più per il sacrificio che per le conclusioni verso la porta, ma fa tutto bene e costringe Avogadri agli straordinari. Suoi un paio di recuperi in difesa, è lo spirito giusto per far bene. Esce sfinito.

dal 30' s.t. Casoli s.v. ● Entra bene nella gara, positivo.

Evacuo 7- ● Impressionante l'impegno che ci mette per tutti i novanta minuti, fa a sportellate con tutta la difesa del Piacenza e costringe Parola all'autorete. Gli manca solo il gol, ma nell'occasione più ghiotta della giornata arriva sfinito dopo aver fatto tutto il campo per farsi trovare pronto in area di rigore. In crescita esponenziale.

Mister Gustinetti 7 ● Il clima quasi da ultima spiaggia creato più o meno ad arte da più parti nei suoi confronti è parso fuori luogo e non rispondente alla realtà. Lui ha risposto sul campo, riproponendo il solito modulo, provato sin dal ritiro e cavandosela poi in sala stampa da gentleman. Ai sui ragazzi chiede continuità, alle prossime due trasferte il responso.

Arbitro Peretti 6,5 ● Si fa notare poco e questo è già un bel segnale. Distribuisce cartellini con parsimonia ed in generale sembra sbagliare poco.

Stadio Picco ● Rispetto alla prima gara con l'Andria mancano più di mille spettatori all'appello, sarà per la pioggia, sarà per la partenza in sordina della squadra. Peggio per loro, siamo sicuri che saranno pronti a risalire alla svelta sul carro dei vincitori e tornare a fare le code al botteghino... Intanto c'è stato l'esordio del Tabellone elettronico, bel colpo d'occhio, qualche cosa da migliorare, ma è già una gran bella novità.
Russo in uscita


Il primo gol di Bianchi


L'autorete di Parola


Evacuo anticipa il portiere


Bianco colpisce il palo


Evacuo e Melucci


Il terzo gol di Bianchi


Passaggio di consegne tra Capitani


Festeggiamenti finali


Applausi alla fine della gara
Felice Evacuo
Colpo di testa di Lucioni
Tifosi nei distinti

Spezia-Piacenza - Gustinetti: Prestazione convincente, adesso ci vuole continuità!

Arriva in sala stampa sollevato mister Gustinetti, la settimana è stata delicata per lui e per tutta la squadra, e la vittoria con il Piacenza ha disteso gli animi, anche se qualche sassolino nella scarpa è rimasto.

Ecco l'intera conferenza stampa odierna:


sabato 17 settembre 2011

Mister Gustinetti: Sono convinto nella reazione positiva dei ragazzi!

Dopo una settimana di preparazione e riflessioni su quello che è stata la gara di Frosinone, mister Gustinetti si presenta in sala stampa per analizzare la gara di domani con il Piacenza.

Il mister guarda avanti in positivo, nonostante le assenze, scommettendo in una pronta reazione della sua squadra.

Ecco l'intera conferenza:


martedì 13 settembre 2011

Il Commento: La sconfitta di Frosinone tra dubbi e certezze...



Che il Campionato di terza serie fosse un’altra cosa rispetto alle amichevoli estive o ai match con le squadre di categoria superiore, ce lo aspettavamo, ma che dopo due giornate si raccogliesse la miseria di un punticino, era davvero fuori dai pronostici.

Al Matusa di Frosinone si è consumata la prima sconfitta dello Spezia di Gustinetti, una sconfitta determinata più dalle colpe dell’undici in maglia bianca che non frutto di una supremazia schiacciante da parte dei ciociari di mister Sabatini.

Proprio la mossa di schierare cinque difensori in linea, da parte del tecnico di casa, è risultata una delle chiavi di lettura del match, con gli aquilotti a cercare di far gioco nella metà campo avversaria, senza trovare quasi mai lo sbocco vincente ed i gialli, neo retrocessi dalla B, a sfruttare invece le falle di una difesa spezzina inaspettatamente fragile e pasticciona.


Uno Spezia al piccolo trotto, del quale ammiri certamente la qualità delle giocate dal punto di viste tecnico, ma che da la sensazione di avere ancora una tremenda difficoltà nell’affondare il colpo, nel mettere in pratica la superiorità, ma soprattutto che porge il fianco alla dinamicità degli avversari, senza contrapporre efficaci contromosse.

Certo a Frosinone mancavano due dei giocatori più in forma del momento, guarda caso anche gli artefici del buon precampionato aquilotto dal punto di vista difensivo, Murolo e Papini, ma ridurre la spiegazione di una sconfitta di tal portata alle assenze al cospetto di una rosa fantasmagorica per la categoria, non regge.

E' pur vero che Bianchi ha un po' deluso da centrale, mentre Rivalta, in occasione del terzo gol, si era portato verso la panchina per chiedere al mister la sostituzione.


Ed allora vengono alla mente le parole di mister Gustinetti al termine dell’incontro, quel non abbiamo ancora capito la categoria, risuonato anche al Picco sette giorni prima e che lascia perplessi un po’ tutti, compresi quei tifosi che si sono fatti mille chilometri per poi rendere conto della sconfitta alla squadra, durante il viaggio di ritorno.

Resta il fatto che a certi ritmi di gioco ti puoi imporre solo in amichevole e la categoria ha bisogno di ben altro, di uno spirito di sacrificio che sino ad ora non si è visto, di corsa, di coraggio, di variazioni di gioco e di schemi che troppo spesso restano nelle buone intenzioni dei Carobbio o dei Buzzegoli e non trovano pronti i terminali offensivi, quasi mai primi sulla sfera rispetto ai difensori avversari.

C'è poi da sottolineare che uno dei punti di forza della rosa, le fasce laterali, non sono state sfruttate al meglio, con Testini, non al meglio fisicamente, ancora lontano dai suoi standard agonistici e Madonna, spesso al cross, ma che per larghi tratti della gara sembra aver giocato con il freno tirato.

Nel mezzo è mancato il lavoro di interdizione, ma soprattutto sembra mancata la determinazione nel cercare di spezzare le ripartenze degli avversari.

L'attacco ha fornito una buona prova con Iunco, caparbio nel cercare soluzioni offensive, pronto a mettere alle spalle del portiere l'assist di Bianchi, in sostanza uno degli ultimi a mollare!

Discorso diverso per Evacuo e Mastronunzio, apparsi ancora lontani dalla condizione migliore, il primo ha cercato di appoggiare la manovra, pur risultando spesso in ritardo sugli assist dei compagni; la vipera oltre che in ritardo come gamba, sembra ancora in ritardo nell'integrazione con la manovra offensiva e nell'intesa con i compagni.

Giusto dire come corollario a questa analisi, che nella ripresa lo Spezia ha comunque creato qualche occasione pesante, con Carobbio, con Vannucchi, con Casoli e con un possibile rigore su Mastronunzio, oltre che il gol di Bianchi.

Si può concludere dicendo che anche ieri faceva un caldo fuor di logica per giocare al calcio e l’avversario era comunque rappresentato da una squadra di tutto rispetto per la categoria, ma nonostante questo, si può anche perdere, ma non così.

A Gustinetti resta comunque la certezza di poter disporre di alternative in tutti i ruoli e di poter anche decidere di modificare il sistema di gioco, magari per meglio sfruttare le caratteristiche di quelli che attualmente sono i giocatori più in forma.

Quel che servirà è un po' di pazienza da parte della tifoseria, certo scontenta della partenza ammazza aspettative, ma che crediamo domenica affollerà il Picco per cercare di aiutare la squadra nella partita del riscatto con il Piacenza.

Le pagelle:

Russo - 6
Rivalta - 6
Bianchi - 5
Lucioni - 6
Buzzegoli - 5
Carobbio - 5,5
Madonna - 6
Iunco - 6
Testini - 5
Evacuo - 5
Mastronunzio - 5
Casoli - 6
Vannucchi - s.v.
 


© Foto Enrico Lazzeri / Patrizio Moretti
Il gol di Iunco


Il gol di Iunco dal basso

L'esultanza di Iunco dal basso

L'esultanza di Iunco

Nicola Madonna

Daniele Pedrelli

Antimo Iunco

Emiliano Testini

Mastronunzio e Iunco


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