Per quello ci sarà tempo, intanto domenica si scende in campo contro la Capolista di Max Guidetti e Romondini, con un solo risultato a disposizione, per ridurre il gap dalla vetta.
Ecco l'intera Conferenza:
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| Diciamolo, le sensazioni e le considerazioni che la trasferta di Cremona ci lascia, sono pesantemente inficiate dalle deludenti, a dir poco, prestazioni nelle precedenti due uscite a Frosinone e Siracusa. Una gara come quella dello Zini, con questi interpreti, qualche punto in più e maggior tranquillità di giudizio, non avrebbe gli stessi risvolti e non alimenterebbe certe preoccupazioni, che invece il momento storico attuale imporrà per una lunga settimana. Giusto partire però dai dati di fatto: terza sconfitta consecutiva in campo esterno, condita da nove reti subite e cinque fatte, un ripetersi di errori troppo grossolani rispetto alla rosa a disposizione del mister, una cronica fragilità che si registra non appena gli avversari segnano una rete. Anche ieri è andata così, seppur con differenze sostanziali, alle quali bisogna per forza di cose appellarsi per continuare a dar credito ad un Progetto di squadra costruito senza lesinare spese e pretese, nel mercato estivo. Innanzi tutto è piaciuto lo Spezia dei primi 25 minuti, pressing ossessivo sull'avversario, soprattutto da parte della coppia Lollo - Papini, per la prima volta in campo assieme, anche se entrambi reduci da infortuni. Proprio da un recupero palla a centrocampo di Lollo, è scaturito il gol del vantaggio di Evacuo, implacabile esecutore dal limite dell'area, da vero attaccante. I grigiorossi, subìto il gol, non hanno avuto la forza di reagire, perché l'atteggiamento propositivo aquilotto non consentiva di sviluppare il solito gioco in profondità alla squadra di Ezio Brevi. E' lì che la squadra spezzina doveva chiudere il conto, Evacuo ha avuto la palla del due a zero, Madonna e Casoli hanno fatto paura, ma serviva più cattiveria nei sedici metri per sfruttare il momento di difficoltà dell'avversario. Resta la prestazione in questo scampolo di gara, la voglia che la squadra ha messo in campo, giusto a smentire chi da tempo ritiene che la squadra non segua il mister. Poi, come detto in precedenza, basta un banale errore difensivo per compromettere tutte le certezze che faticosamente ti eri costruito, la squadra sbanda, perde il filo del gioco e se poi ci mettiamo anche una buona dose di casualità, becca il secondo gol su azione irregolare di calcio d'angolo e perde pure Evacuo per infortunio. Parlavamo di errori evitabili, il rigore del tre a uno ad inizio ripresa è quanto di più evitabile ci sia, soprattutto perché preso in contropiede e con la squadra non ancora assestata. A questo punto, il secondo tempo è stato tutto in salita, con Vannucchi che provava a far gioco alla Carobbio e Casoli e Madonna, poco supportati dai terzini, che cercavano di andare sulle fasce, peraltro intasate, per servire Mastronunzio. Peraltro, l'ex senese, si trovava a dover giocare da solo in mezzo ai centrali avversari, supportato solo nel finale da Lucioni, spostato in attacco per saltare sulle palle alte. Il rigore su Madonna, consentiva alla truppa di Gustinetti di provarci sino alla fine, ma le uniche situazioni pericolose scaturivano da tentativi isolati di Mastronunzio o dalle punizioni di Vannucchi, peraltro fuori misura. La contestazione finale dei tifosi, seppur giustificata dagli scarsi risultati, risultava particolarmente appesantita da lanci di bottiglie verso i giocatori che preferisco non commentare! Nel dopogara, Michele Murolo, si prendeva la briga di venire in sala stampa per prendersi, anche a nome dei compagni, tutte le responsabilità degli scarsi risultati, scagionando per così dire, l'operato del mister. Quanto al mister, bisogna dare atto che ieri aveva impostato una gara da battaglia, senza snaturare la vocazione offensiva della squadra, ma facendo di necessità virtù e piazzando due interdittori a centrocampo e due punte in grado di impensierire la difesa avversaria. A rovinare i piani del Gus, l'autonomia limitata dei due centrocampisti e la sostituzione forzata di Evacuo sul due a uno, giusto rimarcarlo. E allora visto che siamo in tema di difese d'ufficio, anche solo aver avuto a disposizione Iunco o Ferretti, nella ripresa, avrebbe cambiato le carte in tavola, senza dimenticare che ai box c'erano anche Buzzegoli, Carobbio e Testini... Il capitolo episodi, oltre alle sviste della retroguardia spezzina, comprende anche il fallo non visto su Evacuo, in occasione del secondo gol dei grigiorossi, una trattenuta su Mastronunzio non ravvisata nel finale ed il mancato secondo giallo a Dettori, reo di un fallo su Vannucchi e di aver calciato lontano un pallone a gioco fermo. Giusto per aggiungere una manciata di particolari che spesso, nel calcio, fanno la differenza. Se vogliamo aggiungere due parole relative al calendario, dalla pazzia con la quale era stato composto (dal computer?), al dato di fatto che lo Spezia ha già affrontato fuori casa, forse le maggiori pretendenti alla vittoria finale. Non è una scusante, ma dal punto di vista squisitamente tecnico qualcosa vorrà pur dire. A Gustinetti dovrebbe essere confermata la fiducia, a meno che non si voglia dare subito una scossa, più a livello emotivo che tecnico. Giusto interrompere il Progetto Tecnico in corso pur nelle difficoltà? E' il tema dominante di queste ore. Resto dell'idea che non sia la scelta giusta, staremo a vedere! Le pagelle di Cremonese - Spezia: Russo - 6 Bianchi - 6 dal 20' s.t. Marchini - 5 Murolo - 5 Lucioni - 5 Pedrelli - 5 Madonna - 6,5 Papini - 6 dal 9' s.t. Bianco - 5,5 Lollo - 6,5 Casoli - 6,5 Mastronunzio - 5,5 Evacuo - 6,5 dal 37' p.t. Vannucchi - 5,5 Mister Gustinetti - 6 Arbitro Aureliano - 5,5 © Foto Patrizio Moretti - Enrico Lazzeri |
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| Due trasferte, due
sconfitte, zero punti e sei reti
subite tra Frosinone e Siracusa, mancanza di personalità e di carattere,
difficoltà a mettere in pratica gli schemi del mister, disarmante facilità a subire gol. Queste le lacune più evidenti in questo inizio di campionato degli aquilotti, al di là della forza degli avversari. Difficile pensare che si tratti solo di mancato adattamento alla categoria ma è più probabile che si tratti di una vera e propria crisi tecnica. Tanto più che anche le gare casalinghe, pur mostrando una squadra con più personalità e sacrificio, hanno comunque palesato limiti evidenti di amalgama del collettivo e di fluidità di gioco. In Sicilia si è ripetuto il filo conduttore della gara di Frosinone, partenza positiva, quasi a prendere in mano la gara, ma avversari che alla prima occasione mettono la palla nel sacco. Ne segue uno sbandamento collettivo, la difficoltà a riprendersi, con i padroni di casa che sfiorano il raddoppio, poi la qualità prova ad uscir fuori, spesso più per iniziative dei singoli che non per gioco collettivo convincente. Il raddoppio, come a Frosinone, letteralmente regalato agli avversari, con errori di posizionamento da dilettanti e giocatori lasciati liberi di colpire indisturbati. Il tutto con avversari che invece triplicavano le marcature e davano sempre l'impressione di avere una marcia in più, di andare più veloci. Poi aggiungiamoci pure che il Siracusa è una signora squadra, con il rapido Fofanà e le mezzepunte Mancosu e Longoni, a tratti imprendibili per l’assetto difensivo aquilotto, supportati da un Baiocco ancora determinante nonostante l'età. Soprattutto pare ormai evidente che ogni avversario, oltre che aspettarci per fare la partita della vita, mette in pratica correttivi tattici tali da inibire sul nascere le velleità del 4-2-3-1, modulo sinora usato sempre dal mister spezzino. Sin qui quello che non va, passiamo a quel poco di buono che si è evidenziato ieri: Partiamo da Giacomo Casoli, senza ombra di dubbio il migliore dello Spezia, motivato e determinato, è stato l'unico a saltare l'uomo con continuità, anche se non sempre lucido nell'ultimo passaggio. Se pensiamo che aveva chiesto di andar via, la sua prestazione convince ancor di più, ma al contempo offre riflessioni su chi, forse, si sente di avere il posto assicurato. Altra nota positiva, il primo gol di Evacuo in maglia bianca, si sa che la rete per gli attaccanti è tutto, speriamo che dia una spinta importante all'ex beneventano. Mettiamoci anche i progressi di Mastronunzio, ad un passo dalla rete nel finale del primo tempo, più sciolto in area di rigore, movimenti da attaccante di razza. Per il resto, poco altro, se non il mero esercizio della moviola sul rigore concesso per il presunto fallo di Marchini su Fofanà ed il gol annullato a Rivalta, sul quale resta da capire se il passaggio gli arriva su tocco di Mastronunzio o di un difensore. Dettagli che non spostano il giudizio rispetto alle considerazioni fatte in precedenza. Passiamo invece a quelle che sono le attenuanti generiche che possono anche essere concesse a Gustinetti ed ai suoi: Anche ieri mancavano diverse pedine di importanza non secondaria nel gioco del tecnico, Iunco è solo l'ultimo degli indisponibili che contano già i vari Carobbio, Testini, Murolo, Lollo, Ferretti, Gentili e Papini che comunque pare sulla via del pieno recupero. La squadra è totalmente nuova, ma è anche vero che sta comunque lavorando con continuità dai primi giorni del ritiro, usando lo stesso modulo di gioco. Forse il precampionato positivo, ha illuso la squadra di poter fare una passeggiata contro tutti, forti anche della qualità complessiva della rosa. Fermiamoci qua, ma andiamo ora a vedere quali possono essere le vie di uscita, alla vigilia di una gara da brividi allo Zini di Cremona: Vuoi per le assenze, vuoi per lo stato di forma generale della squadra, giusto pensare a qualche accorgimento tattico che costringa gli avversari a far gioco, in sostanza un atteggiamento più umile. Ad esempio, un 4-5-1 coperto, pronto a diventare 4-3-3 in sede di ripartenza, mettendo in campo i giocatori più brillanti a livello fisico. Ovviamente, ed è la prima cosa, serve lo spirito giusto, altrimenti ogni modulo non avrà risultati positivi. Pensare attualmente di sostituire il tecnico, potrebbe non rivelarsi la scelta migliore, in primo luogo perché va dato comunque tempo a Gustinetti di ottenere i risultati sperati con la rosa al completo, in secondo luogo perché il progetto estivo del DS Zocchi, si è basato molto anche sulle indicazioni dell'allenatore. D'altro canto, se anche nelle prossime gare, la squadra non dovesse trovare l'assetto giusto, gli ingenti investimenti del mercato e l'allontanarsi dell'obiettivo dichiarato, potrebbero consigliare la società verso un cambio di guida tecnica, ma sono solo ipotesi. La piazza sta reagendo male, ma le aspettative erano e sono ancora massime, difficile tenere a bada l'umore dei tifosi, ma anche quello del Presidente non è che stia molto meglio! Le Pagelle di Siracusa: Russo - 6 Bianchi - 5,5 (Marchini - 5) Lucioni - 5,5 Rivalta - 5 Pedrelli - 5 Buzzegoli - 5,5 (Papini - s.v.) Bianco - 5 Madonna - 4,5 Vannucchi - 4,5 (Evacuo - 6) Casoli - 6,5 Mastronunzio - 5,5 All. Gustinetti - 5 Arbitro Pairetto - 5 © Foto Patrizio Moretti |
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