Alla ripresa degli allenamenti in vista del Derby di Carrara, proprio l'ex beneventano si presenta in Sala Stampa.
Ecco l'intera conferenza stampa:
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| La reazione positiva c'è stata, il risultato anche, ed era quello che contava, anche perché il Campionato non ti aspetta e i tre punti erano basilari. Detto questo, nella prestazione con il Trapani, c'è molto di positivo, ma qualche aspetto meno esaltante non manca e su quelli Mister Serena dovrà lavorare nel prossimo futuro. E' piaciuto lo spirito di squadra, quello che spesso è venuto a mancare in questo avvio di Torneo, diciamo che a tratti si è visto uno Spezia sin troppo operaio, come nella gestione del secondo tempo. D'altro canto, mancava un po' di fosforo in mezzo al campo, e l'utilizzo di Bianco e Papini ha favorito una condotta di gara più da battaglia, contro un avversario che a tratti pareva giocare a memoria. L'utilizzo del 4-4-2 ha fatto il resto, dando qualche certezza in più alla squadra ed una maggiore protezione alla difesa. Ma anche adottando questo modulo classico, mister Serena non ha voluto rinunciare alla tecnica, schierando Vannucchi alto a sinistra, ma libero anche di andarsi a trovare spazio in posizione centrale. Dall'altra parte Madonna ha fatto invece il tornante vecchio stampo, come da caratteristiche, con la ciliegina sulla torta di un gol di pregevole fattura. Ma il protagonista dell'incontro è stato Antimo Iunco, bravo ad aprire le marcature in apertura di partita, bravissimo a servire a Madonna l'assist del due a zero, ma soprattutto uomo a tutto campo, compresa la fase difensiva. Serena lo ha impiegato da seconda punta, proprio dove giocava a Cittadella e dove ha disputato il miglior campionato degli ultimi anni, ma con questa voglia, può giocare anche esterno, senza problemi. Veniamo a quello che non è girato a dovere, ad iniziare da una condotta di gara, nel secondo tempo, non certo ottimale. Vero anche che qualche elemento non era al meglio, come ad esempio lo stesso Iunco, come è altrettanto vero che mercoledì si tornerà in campo contro il Lanciano, ma si poteva far meglio, anche perché il Trapani, con una rete, poteva tornare in partita. Inoltre la difesa è sembrata a tratti ancora preoccupata, anche se è riuscita sempre a cavarsela in qualche modo. Come inizio dell'avventura sulla panchina aquilotta, credo che Serena possa essere soddisfatto, sperando che questa settimana rilanci lo Spezia dove tutti speriamo. Le pagelle: Russo 6,5 - Compie una prodezza su Gambino, ma si dimostra molto attento anche nelle uscite. Fuori causa sulla conclusione di Madonia che si stampa sulla traversa, graziato da Abate che sfiora solo il palo. Dopo sei gol in due partite, finalmente una domenica più tranquilla. Rivalta 6 - Impiegato a destra, deve fare i conti con Madonia, ai punti vince la sfida, ma un'indecisione nella ripresa per poco non costa cara. Lucioni 6 - Bene o male se la cava in tutte le situazioni, ma si vede che ha ancora sul groppone l'indecisione di Cremona. Ha bisogno di certezze, ma quelle si acquisiscono solo con i risultati. Murolo 6,5 - Come detto per Lucioni, anche per lui c'è da risollevarsi dalle disavventure di Cremona. Ne esce bene, sia in fase difensiva che in fase d'attacco, dove va vicino al gol con un colpo di testa. Roccia. Ferrini 6 - Prima gara per l'ex pavese nel suo ruolo preferito. Si limita in gran parte alla fase difensiva, arginando Barraco. Per la fase offensiva è meglio aspettare tempi migliori. Madonna 7,5 - Quando è in una giornata come questa, nemmeno due avversari a marcarlo sono sufficienti. Lavora la fascia da ala vecchio stampo, cross ed assist per i compagni, ma anche un gol spettacolare con un destro di rara potenza e precisione. Fuori categoria. Bianco 6 - Capisce ben presto che la partita dovrà sudarla sino in fondo, beccandosi un giallo. Allora si rimbocca le maniche e tira fuori il suo lato battagliero, sin che reggono le gambe. dal 21' s.t. Lollo 6 -prende il posto di Bianco e continua nel lavoro sporco di interdizione a centrocampo. Papini 7 - Sta tornando l'uomo diga che abbiamo ammirato nel precampionato. Recupera tantissimi palloni e li mette a disposizione dei compagni. Imprescindibile. Vannucchi 6,5 - Sacrificato per così dire sulla fascia, se la cava invece bene, sia in fase offensiva che nei ripiegamenti in difesa. Non gli si può chiedere la dinamicità alla Casoli, ma l'impressione è che, soprattutto nelle gare casalinghe, possa ancora dire la sua. Iunco 8 - Un primo tempo sontuoso, gol, assist per i compagni, ottima gestione delle manovre offensive, insomma un Capitano vero! Deve uscire dopo un'ora di gioco per crampi, ma tornava dopo l'infortunio e Lanciano è vicina. Fuoriclasse assoluto per la categoria. dal 14' s.t. Mastronunzio 5,5 - Giusto dire che non è entrato nella situazione migliore per lui, con la squadra paga del risultato ed un po' sulle gambe. Da una mano in fase di contenimento, mentre in fase avanzata non si vede quasi mai. Spaesato. Evacuo 6,5 - Fa la guerra con i centrali avversari regalando spazi preziosi ai compagni, peccato che non riesca mai a liberarsi al tiro in maniera efficace. Alla lunga il suo lavoro per la squadra si fa apprezzare, anche per l'impegno e la determinazione che ci mette. dal 43' s.t. Testini s.v. - Bentornato. Mister Serena 6,5 - Sceglie il 4-4-2, con qualche variante di suo pugno, tipo Vannucchi esterno di sinistra, ma la gara va in porto ed ha ragione lui. Soprattutto in avanti, ha l'imbarazzo della scelta, e potrà ruotare gli elementi nelle prossime due gare, buona fortuna. Arbitro Borriello 5 - A tratti indisponente, sembra uno di quegli arbitri alle prime armi che venivano al Picco a fare i protagonisti in serie D. Non convince per nulla la gestione dei cartellini gialli, soprattutto a carico degli spezzini. Il Picco - Quasi cinquemila spettatori dopo due sconfitte di seguito in campo esterno, un buon risultato che testimonia la fiducia che i tifosi ripongono in questa squadra. Bella la coreografia nei distinti e l'appoggio costante ai giocatori. Un plauso anche al centinaio di tifosi del Trapani in Curva, pittoreschi ma corretti. © Foto - Enrico Lazzeri - Patrizio Moretti |
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| Diciamolo, le sensazioni e le considerazioni che la trasferta di Cremona ci lascia, sono pesantemente inficiate dalle deludenti, a dir poco, prestazioni nelle precedenti due uscite a Frosinone e Siracusa. Una gara come quella dello Zini, con questi interpreti, qualche punto in più e maggior tranquillità di giudizio, non avrebbe gli stessi risvolti e non alimenterebbe certe preoccupazioni, che invece il momento storico attuale imporrà per una lunga settimana. Giusto partire però dai dati di fatto: terza sconfitta consecutiva in campo esterno, condita da nove reti subite e cinque fatte, un ripetersi di errori troppo grossolani rispetto alla rosa a disposizione del mister, una cronica fragilità che si registra non appena gli avversari segnano una rete. Anche ieri è andata così, seppur con differenze sostanziali, alle quali bisogna per forza di cose appellarsi per continuare a dar credito ad un Progetto di squadra costruito senza lesinare spese e pretese, nel mercato estivo. Innanzi tutto è piaciuto lo Spezia dei primi 25 minuti, pressing ossessivo sull'avversario, soprattutto da parte della coppia Lollo - Papini, per la prima volta in campo assieme, anche se entrambi reduci da infortuni. Proprio da un recupero palla a centrocampo di Lollo, è scaturito il gol del vantaggio di Evacuo, implacabile esecutore dal limite dell'area, da vero attaccante. I grigiorossi, subìto il gol, non hanno avuto la forza di reagire, perché l'atteggiamento propositivo aquilotto non consentiva di sviluppare il solito gioco in profondità alla squadra di Ezio Brevi. E' lì che la squadra spezzina doveva chiudere il conto, Evacuo ha avuto la palla del due a zero, Madonna e Casoli hanno fatto paura, ma serviva più cattiveria nei sedici metri per sfruttare il momento di difficoltà dell'avversario. Resta la prestazione in questo scampolo di gara, la voglia che la squadra ha messo in campo, giusto a smentire chi da tempo ritiene che la squadra non segua il mister. Poi, come detto in precedenza, basta un banale errore difensivo per compromettere tutte le certezze che faticosamente ti eri costruito, la squadra sbanda, perde il filo del gioco e se poi ci mettiamo anche una buona dose di casualità, becca il secondo gol su azione irregolare di calcio d'angolo e perde pure Evacuo per infortunio. Parlavamo di errori evitabili, il rigore del tre a uno ad inizio ripresa è quanto di più evitabile ci sia, soprattutto perché preso in contropiede e con la squadra non ancora assestata. A questo punto, il secondo tempo è stato tutto in salita, con Vannucchi che provava a far gioco alla Carobbio e Casoli e Madonna, poco supportati dai terzini, che cercavano di andare sulle fasce, peraltro intasate, per servire Mastronunzio. Peraltro, l'ex senese, si trovava a dover giocare da solo in mezzo ai centrali avversari, supportato solo nel finale da Lucioni, spostato in attacco per saltare sulle palle alte. Il rigore su Madonna, consentiva alla truppa di Gustinetti di provarci sino alla fine, ma le uniche situazioni pericolose scaturivano da tentativi isolati di Mastronunzio o dalle punizioni di Vannucchi, peraltro fuori misura. La contestazione finale dei tifosi, seppur giustificata dagli scarsi risultati, risultava particolarmente appesantita da lanci di bottiglie verso i giocatori che preferisco non commentare! Nel dopogara, Michele Murolo, si prendeva la briga di venire in sala stampa per prendersi, anche a nome dei compagni, tutte le responsabilità degli scarsi risultati, scagionando per così dire, l'operato del mister. Quanto al mister, bisogna dare atto che ieri aveva impostato una gara da battaglia, senza snaturare la vocazione offensiva della squadra, ma facendo di necessità virtù e piazzando due interdittori a centrocampo e due punte in grado di impensierire la difesa avversaria. A rovinare i piani del Gus, l'autonomia limitata dei due centrocampisti e la sostituzione forzata di Evacuo sul due a uno, giusto rimarcarlo. E allora visto che siamo in tema di difese d'ufficio, anche solo aver avuto a disposizione Iunco o Ferretti, nella ripresa, avrebbe cambiato le carte in tavola, senza dimenticare che ai box c'erano anche Buzzegoli, Carobbio e Testini... Il capitolo episodi, oltre alle sviste della retroguardia spezzina, comprende anche il fallo non visto su Evacuo, in occasione del secondo gol dei grigiorossi, una trattenuta su Mastronunzio non ravvisata nel finale ed il mancato secondo giallo a Dettori, reo di un fallo su Vannucchi e di aver calciato lontano un pallone a gioco fermo. Giusto per aggiungere una manciata di particolari che spesso, nel calcio, fanno la differenza. Se vogliamo aggiungere due parole relative al calendario, dalla pazzia con la quale era stato composto (dal computer?), al dato di fatto che lo Spezia ha già affrontato fuori casa, forse le maggiori pretendenti alla vittoria finale. Non è una scusante, ma dal punto di vista squisitamente tecnico qualcosa vorrà pur dire. A Gustinetti dovrebbe essere confermata la fiducia, a meno che non si voglia dare subito una scossa, più a livello emotivo che tecnico. Giusto interrompere il Progetto Tecnico in corso pur nelle difficoltà? E' il tema dominante di queste ore. Resto dell'idea che non sia la scelta giusta, staremo a vedere! Le pagelle di Cremonese - Spezia: Russo - 6 Bianchi - 6 dal 20' s.t. Marchini - 5 Murolo - 5 Lucioni - 5 Pedrelli - 5 Madonna - 6,5 Papini - 6 dal 9' s.t. Bianco - 5,5 Lollo - 6,5 Casoli - 6,5 Mastronunzio - 5,5 Evacuo - 6,5 dal 37' p.t. Vannucchi - 5,5 Mister Gustinetti - 6 Arbitro Aureliano - 5,5 © Foto Patrizio Moretti - Enrico Lazzeri |
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