Chiare e precise le dichiarazioni del dirigente spezzino che da pieno appoggio a Mister Gustinetti, mettendosi in discussione come primo responsabile delle scelte tecniche e della scelta del tecnico stesso.
Ecco l'intera conferenza:
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| La scossa della sconfitta di Frosinone, sembra essere servita allo Spezia di Gustinetti per sfoderare una prestazione convincente con il Piacenza. Qualche polemica di troppo forse, i primi nomi di allenatori che circolavano, ma è il rischio che si corre quando si parte da favoriti per la vittoria finale. La copertina del match contro gli emiliani spetta di diritto ad Alberto Bianchi, per lui due gol di testa su palle da fermo, una prestazione positiva sulla fascia destra e la voglia di togliersi subito qualche sassolino della scarpa. Giusto così, giusto che i giocatori sappiano che per imporsi in Lega Pro ci vogliono gli attributi, ci vuole il sacrificio, come quello di Iunco, inesauribile sulla fascia, o di Evacuo, centravanti a tutto campo sino al novantaduesimo. E pensare che era cominciata male, con l'infortunio a Carobbio dopo appena un minuto, con Buzzegoli subito responsabilizzato nel sostituirlo al meglio, con Bianco, entrato a freddo, subito in gara ed alla grande. Il nuovo duo ha reagito al meglio, dando copertura e ripartenza al centrocampo, con il costante appoggio fornito da Vannucchi, qualche metro davanti a loro. Intendiamoci, con Carobbio secondo me sarebbe andata bene lo stesso, è un giocatore unico in questa categoria e come tale, quando non c'è, qualcosa ti manca, ma la gara di ieri dimostra una volta di più la forza e completezza del centrocampo a disposizione di Gustinetti. Tra le note liete della giornata è giusto segnalare i passi avanti fatti sulla finalizzazione dei calci piazzati, fondamentali nel calcio moderno, magari favoriti da una disposizione discutibile della difesa Piacentina, ma anche ben battuti da Buzzegoli, primo gol e Vannucchi, terzo gol. Gli attaccanti non hanno segnato, ma la crescita evidente di Madonna sulla destra è tanta manna per gli schemi offensivi del Gus, mentre Vannucchi dietro ad Evacuo, quando la gamba sarà più tonica, potrebbe essere devastante negli inserimenti. Già detto del sacrificio di Iunco, ad Evacuo è mancato solo il gol, ma si è mosso su tutto il fronte offensivo, facendo costantemente a sportellate con i difensori avversari. Ultima nota sulla difesa, impegnata discretamente da un Piacenza in vero piuttosto sterile, ma sempre pericoloso con gli angoli ed i calci piazzati dell'ex Guzman sempre respinti da una coppia centrale implacabile formata da Lucioni e Rivalta, aiutati bene da Bianchi e Pedrelli. Le altre note sulla giornata le lasciamo alle pagelle: Russo 6 ● Potrebbe sembrare un voto basso, ma il Piacenza effettua un solo tiro in porta in 90 minuti, troppo poco per giudicarlo, anche se sulle uscite si dimostra pronto e attento. Bianchi 7,5 ● La palma del migliore gli spetta di diritto, per la prestazione di sostanza sulla fascia destra, ma soprattutto per il suo fiuto del gol sulle palle da fermo. Due gol tutti insieme per un difensore sono tanti, ma trova il modo di sorprendere la difesa avversaria con il tempismo giusto. In sala stampa si leva qualche sassolino dalla scarpa, grinta da Capitano... A proposito, bel gesto quello di concedere la fascia al compagno Vannucchi. Lucioni 7 ● A Frosinone, nonostante i tre gol presi, era risultato comunque uno dei pochi a salvarsi. La prestazione di ieri conferma le sue qualità nell'anticipo e sulle palle alte. Peccato per il giallo un po' ingenuo per un fallo su Guzman, lontano dall'area di rigore. Rivalta 7 ● Prestazione impeccabile da centrale difensivo, il suo ruolo naturale. Bravo nelle chiusure, ma anche nel gioco aereo, nonostante l'altezza, ma lo stacco è ancora quello dei vecchi tempi. Reattivo e positivo, un lusso per la categoria per duttilità ed esperienza. Pedrelli 6,5 ● Gustinetti ne tesse le lodi nel dopo-gara per la sua applicazione nella fase difensiva. In effetti la nota più positiva della sua prestazione è proprio questa, per il resto limita le scorribande offensive, anche perché davanti a lui agisce Iunco che ha solo bisogno di essere protetto alle spalle. Buzzegoli 7+ ● Carobbio lo abbandona dopo un minuto, niente paura, ci pensa lui a dare geometria e tasso tecnico al centrocampo, supportato dalla buona dinamicità di Bianco. Bene anche sulle palle da fermo, con la sfera del primo gol sulla testa di Bianchi e molto altro. Carobbio s.v. - Sfortunato. Dopo un minuto già fuori, probabile uno stiramento, davvero un peccato, la gara sarebbe servita per migliorare l'intesa con Buzzegoli. C'è da sperare di rivederlo presto in campo, uno come lui non si regala a nessuno, nemmeno in uno Spezia di questo calibro. dal 2' p.t. Bianco 7 ● Entra a freddo e non te ne accorgi, perché comincia subito a macinare giocate. Dribbling, corsa, ma anche tiro, suo il palo ad inizio ripresa ed un altra conclusione velenosa, respinta da Cassano. Un giocatore di qualità che giocherebbe titolare in qualsiasi squadra di Lega Pro. Madonna 7+ ● Quando va via in progressione si capisce il perché di tanti pareri positivi su di lui. E pensare che qualcuno iniziava a metterne in dubbio le qualità. Da lui partono buona parte delle azioni pericolose ed il pallone dell'autorete di Parola. Imprendibile. Vannucchi 6,5 ● Vederlo in campo dal primo minuto è già importante e testimonia il suo completo recupero. Testa alta, giocate mai banali, tanto fosforo. Non fa cose eclatanti, ma per il momento è già abbastanza. dal 26' s.t. Marchini s.v. ● La sua esperienza per tenere il risultato. Iunco 7+ ● Gustinetti lo sposta a sinistra per inserire Vannucchi, in quel ruolo lo si vede più per il sacrificio che per le conclusioni verso la porta, ma fa tutto bene e costringe Avogadri agli straordinari. Suoi un paio di recuperi in difesa, è lo spirito giusto per far bene. Esce sfinito. dal 30' s.t. Casoli s.v. ● Entra bene nella gara, positivo. Evacuo 7- ● Impressionante l'impegno che ci mette per tutti i novanta minuti, fa a sportellate con tutta la difesa del Piacenza e costringe Parola all'autorete. Gli manca solo il gol, ma nell'occasione più ghiotta della giornata arriva sfinito dopo aver fatto tutto il campo per farsi trovare pronto in area di rigore. In crescita esponenziale. Mister Gustinetti 7 ● Il clima quasi da ultima spiaggia creato più o meno ad arte da più parti nei suoi confronti è parso fuori luogo e non rispondente alla realtà. Lui ha risposto sul campo, riproponendo il solito modulo, provato sin dal ritiro e cavandosela poi in sala stampa da gentleman. Ai sui ragazzi chiede continuità, alle prossime due trasferte il responso. Arbitro Peretti 6,5 ● Si fa notare poco e questo è già un bel segnale. Distribuisce cartellini con parsimonia ed in generale sembra sbagliare poco. Stadio Picco ● Rispetto alla prima gara con l'Andria mancano più di mille spettatori all'appello, sarà per la pioggia, sarà per la partenza in sordina della squadra. Peggio per loro, siamo sicuri che saranno pronti a risalire alla svelta sul carro dei vincitori e tornare a fare le code al botteghino... Intanto c'è stato l'esordio del Tabellone elettronico, bel colpo d'occhio, qualche cosa da migliorare, ma è già una gran bella novità. |
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Che il Campionato di terza serie fosse un’altra cosa
rispetto alle amichevoli estive o ai match con le squadre di categoria
superiore, ce lo aspettavamo, ma che dopo due giornate si raccogliesse la
miseria di un punticino, era davvero fuori dai pronostici.
Al Matusa di Frosinone si è consumata la prima
sconfitta dello Spezia di Gustinetti, una sconfitta determinata più dalle colpe
dell’undici in maglia bianca che non frutto di una supremazia schiacciante da
parte dei ciociari di mister Sabatini.
Proprio la mossa di schierare cinque difensori in linea, da parte del tecnico di casa, è risultata una delle chiavi di lettura del match, con gli aquilotti a cercare di far gioco nella metà campo avversaria, senza trovare quasi mai lo sbocco vincente ed i gialli, neo retrocessi dalla B, a sfruttare invece le falle di una difesa spezzina inaspettatamente fragile e pasticciona. Uno Spezia al piccolo trotto, del quale ammiri certamente la qualità delle giocate dal punto di viste tecnico, ma che da la sensazione di avere ancora una tremenda difficoltà nell’affondare il colpo, nel mettere in pratica la superiorità, ma soprattutto che porge il fianco alla dinamicità degli avversari, senza contrapporre efficaci contromosse. Certo a Frosinone mancavano due dei giocatori più in forma del momento, guarda caso anche gli artefici del buon precampionato aquilotto dal punto di vista difensivo, Murolo e Papini, ma ridurre la spiegazione di una sconfitta di tal portata alle assenze al cospetto di una rosa fantasmagorica per la categoria, non regge. E' pur vero che Bianchi ha un po' deluso da centrale, mentre Rivalta, in occasione del terzo gol, si era portato verso la panchina per chiedere al mister la sostituzione. Ed allora vengono alla mente le parole di mister Gustinetti al termine dell’incontro, quel non abbiamo ancora capito la categoria, risuonato anche al Picco sette giorni prima e che lascia perplessi un po’ tutti, compresi quei tifosi che si sono fatti mille chilometri per poi rendere conto della sconfitta alla squadra, durante il viaggio di ritorno.
Resta il fatto che a certi ritmi di gioco ti puoi
imporre solo in amichevole e la categoria ha bisogno di ben altro, di uno
spirito di sacrificio che sino ad ora non si è visto, di corsa, di coraggio, di
variazioni di gioco e di schemi che troppo spesso restano nelle buone
intenzioni dei Carobbio o dei Buzzegoli e non trovano pronti i terminali
offensivi, quasi mai primi sulla sfera rispetto ai difensori avversari.
C'è poi da sottolineare che uno dei punti di forza della rosa, le fasce laterali, non sono state sfruttate al meglio, con Testini, non al meglio fisicamente, ancora lontano dai suoi standard agonistici e Madonna, spesso al cross, ma che per larghi tratti della gara sembra aver giocato con il freno tirato. Nel mezzo è mancato il lavoro di interdizione, ma soprattutto sembra mancata la determinazione nel cercare di spezzare le ripartenze degli avversari. L'attacco ha fornito una buona prova con Iunco, caparbio nel cercare soluzioni offensive, pronto a mettere alle spalle del portiere l'assist di Bianchi, in sostanza uno degli ultimi a mollare! Discorso diverso per Evacuo e Mastronunzio, apparsi ancora lontani dalla condizione migliore, il primo ha cercato di appoggiare la manovra, pur risultando spesso in ritardo sugli assist dei compagni; la vipera oltre che in ritardo come gamba, sembra ancora in ritardo nell'integrazione con la manovra offensiva e nell'intesa con i compagni. Giusto dire come corollario a questa analisi, che nella ripresa lo Spezia ha comunque creato qualche occasione pesante, con Carobbio, con Vannucchi, con Casoli e con un possibile rigore su Mastronunzio, oltre che il gol di Bianchi. Si può concludere dicendo che anche ieri faceva un caldo fuor di logica per giocare al calcio e l’avversario era comunque rappresentato da una squadra di tutto rispetto per la categoria, ma nonostante questo, si può anche perdere, ma non così. A Gustinetti resta comunque la certezza di poter disporre di alternative in tutti i ruoli e di poter anche decidere di modificare il sistema di gioco, magari per meglio sfruttare le caratteristiche di quelli che attualmente sono i giocatori più in forma. Quel che servirà è un po' di pazienza da parte della tifoseria, certo scontenta della partenza ammazza aspettative, ma che crediamo domenica affollerà il Picco per cercare di aiutare la squadra nella partita del riscatto con il Piacenza. Le pagelle: Russo - 6 Rivalta - 6 Bianchi - 5 Lucioni - 6 Buzzegoli - 5 Carobbio - 5,5 Madonna - 6 Iunco - 6 Testini - 5 Evacuo - 5 Mastronunzio - 5 Casoli - 6 Vannucchi - s.v. © Foto Enrico Lazzeri / Patrizio Moretti |
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Intanto oggi abbiamo fatto i conti con quello che sarà il motivo dominante del nostro campionato, almeno per quanto riguarda le gare al Picco, l'ostruzionismo esasperato degli avversari, le manfrine, le perdite di tempo.
Murolo 7 - Rispetto a Lucioni è arrivato con un curriculum più importante, ma come il compagno di reparto, sta disputando un ottimo inizio stagione. Lo stacco aereo ricorda stopper di altre categorie, ma c'è tempo, è ancora giovane.
Mastronunzio 5,5 - Non è al meglio, ma soprattutto non è ancora integrato al meglio con i compagni. Ciò nonostante va vicino al gol almeno in due occasioni e regala un paio di assist al compagno di reparto. E' un fuoriclasse per la categoria, sarà decisivo.