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venerdì 27 agosto 2010

Fulvio D'Adderio: Il passato non lo dimentico, ma ora alleno lo Spezia

Fulvio D'Adderio alla vigilia del match con la Reggiana al Giglio, parla malvolentieri del suo passato, preferendo il presente del suo Spezia.

Ecco l'intera intervista al mister spezzino:

giovedì 26 agosto 2010

Riccardo Fissore si presenta ai tifosi spezzini

L'ultimo tassello del puzzle di Massimo Varini si chiama Riccardo Fissore, scuola Torino, proviene dal fallito Mantova. Per lui tanta Serie B prima di approdare in riva al Golfo dei Poeti.

Ecco le sue prime dichiarazioni da neo aquilotto:

martedì 24 agosto 2010

Il Pagellone: Colombo ritorna alla grande, Lazzaro gran gol!

"Una squadra da Picco", questa piccola frase descrive bene ciò che ha pensato la tifoseria durante la gara di ieri con l'Alessandria.
Serviva quella a tutti i costi per riuscire a rimediare almeno un punticino dopo essere andati sotto in quel modo di un gol e di un uomo.

E la squadra da Picco è venuta fuori, con gli aggiustamenti di D'Adderio, ma soprattutto nella testa dei protagonisti, sorretti sugli spalti da un pubblico atipico nella collocazione, ma caloroso come sempre.

Ci ha pensato Nunzio Lazzaro ad agguantare il sacrosanto pareggio, con una girata fulminea da attaccante vero, quando le forze spese sul campo, stavano appesantendo le gambe.

Cuore e grinta, ma anche qualità, soprattutto da parte di un giocatore che quando indossa la maglia bianca moltiplica il suo rendimento, Corrado Colombo.

L'idea di riportarlo a casa, la sua volontà, il matrimonio che si concretizza, un rinforzo davvero pesante per Fulvio D'Adderio che dalla prossima gara potrà contare anche sulle prestazioni di Marchini e Fissore.


Le pagelle:

Aprea  5 - Cinque, perché un quattro ad un ragazzo come lui non mi va assolutamente di darglielo. Gioca il jolly alla prima giornata, se tanto mi da tanto, per qualche mese siamo a posto.

Enow 7 - Parte da terzino destro, non benissimo, poi dopo l'espulsione di Comazzi e l'infortunio di Scantamburlo, deve fare il centrale. Chiude tutti i varchi e sfrutta la sua velocità nei recuperi. Reattivo.

Comazzi 4 - Difficile pensare che quello visto nei venti e rotti minuti in cui è stato in campo, sia il vero Comazzi. Da l'impressione di prendere l'impegno sotto gamba. La prima ammonizione è una svista del direttore di gara, ma la seconda, anche se viziata da un probabile fallo di mano di Martini, è un'ingenuità da principiante. Ora quindici giorni per ricaricare le pile, perché questo Spezia per essere competitivo al massimo, ha bisogno anche del miglior Comazzi.

Scantamburlo n.g. - Pochi minuti di gara per lui, poi la gomitata al volto di Artico e la doccia anticipata. Risultato, due punti di sutura allo zigomo e la frattura del setto nasale. Con buona pace del direttore di gare che estrae solo un giallo nei confronti del giocatore grigio.

Buscaroli 6,5 - Entra a freddo e si mette a fare a sportellate con Artico. Sbaglia poco o nulla, solo una scivolata sul brutto terreno del Picco rischia di compromettere prestazione e risultato, ma ci pensa Martini a graziarlo.

Pedrelli 6,5 - Deve prendere confidenza con il ruolo di terzino, ma comunque soffre poco, anche in inferiorità numerica. Semmai gioco forza deve limitare le scorribande offensive, quindi va poco al cross, ma ieri era troppo importante non rischiare di prendere il secondo gol. In crescita.

Chianese 5,5 - Parte con il freno a mano tirato e va avanti più o meno sulla stessa falsa riga per l'intero incontro, nonostante D'Adderio lo risparmi togliendo dal campo Casoli, dopo l'espulsione. Nel precampionato pareva tra i più in forma, dopo una prestazione del genere, forse alla prossima si cambia, c'è Ferrarese che scalpita in panchina!

Padoin 6 - La sua duttilità lo porta ad iniziare mediano, per poi andare a ricoprire il ruolo di terzino a destra. Così e così in entrambe le posizioni, ma c'è da dire che il suo cerca sempre di farlo al meglio, anche rischiando l'espulsione.

Herzan 6 - Per quanto corre, meriterebbe nove, ma non essendo ancora al top della forma, non è brillante nel tocco e nella misura. Ma in quanto a diga di centrocampo, con Musto, mettono una riga e l'Alessandria, nella ripresa, è costretta a limitarsi al lancio lungo.

Casoli 6 - Non gioca nemmeno mezzora, poi viene sacrificato dal mister nell'emergenza. Fa cose buone e sfiora pure il gol del vantaggio. Sentiremo molto parlare di lui in questa stagione, non ho dubbi.

Musto 6 - D'Adderio lo risparmia inizialmente, ma appena c'è necessità di inserire un elemento di rottura lo chiama subito in campo e lui piano piano si adegua al ritmo tosto della gara. Prova a far gioco, anche se il centrocampo avversario è intasato, ma l'impressione è che diventerà elemento imprescindibile se il modulo continuerà ad essere questo.

Lazzaro 7 - L'intesa con Colombo è da perfezionare, ma gli spazi e gli assist che gli potrà servire il nuovo compagno di reparto, gli consentiranno di andare spesso alla conclusione. Realizza un gol da attaccante vero, ma forse non c'era nemmeno bisogno che ce lo dimostrasse, di questi gol ne ha già fatti parecchi. Ha la possibilità di dimostrare quel che vale in una categoria
importante.

Colombo 7,5 - Voleva tornare a respirare l'aria del Picco, è stato accontentato e la gara di ieri ce lo regala in forma smagliante. Va vicino al gol su punizione, ma il portiere compie una prodezza, di testa le prende tutte, compreso l'assist per il gol di Lazzaro. Se gioca sempre così, come dice D'Adderio, in attacco giocheremo sempre in superiorità numerica sugli avversari. Esce stremato tra gli applausi scroscianti.

Capuano 6 - Ultimo scorcio di gara per lui, con la solita grinta e la solita corsa. Non incide molto, ma le gambe dei suoi compagni non girano più.

Mister D'Adderio 7 - In settimana aveva provato varie situazioni di gioco, quindi non era facile intuire quale sarebbe stata la formazione iniziale. Certo, in avvio mai si sarebbe immaginato di dover fare due sostituzioni nel giro di 25 minuti. Invece ridisegna la squadra, lasciando sul terreno di gioco, due punte, supportate da tre centrocampisti. Il risultato gli da ragione, ma certo con gli arrivi di Marchini e Fissore, avrà pure l'imbarazzo della scelta ogni domenica.

Arbitro Carbone 4,5 - Sembra avere un conto in sospeso con il Picco. Intendiamoci, non sbaglia ad espellere Comazzi, perché ci stava il rosso diretto, ma la prima ammonizione comminata al difensore spezzino è di una leggerezza incredibile. Per il resto sbaglia spesso l'interpretazione sui falli, sia lasciando correre a sproposito, sia punendo troppo alcuni contatti veniali. Poi Sig. Carbone, alla fine c'è il terzo tempo, non se l'è ricordato?

Il tifo del Picco 9 - La protesta della Curva sposta il tifo in gradinata, l'effetto è ancor più suggestivo, ma la Ferrovia quasi vuota è un colpo al cuore della tifoseria. Chi entra sostiene la squadra per tutti i novanta minuti, senza se e senza ma, certo non aiutano la squadra quelli che stanno fuori, qualunque sia il motivo della loro protesta, condivisibile o no. Resto dell'idea che prima di tutto debba venire la fede per la propria squadra del cuore, inseguire i mulini a vento, oltre che essere deleterio, allontana anche i tifosi da quello che è lo scopo principale della presenza sugli spalti, l'esultare ad un gol di Lazzaro o ad una giocata di Colombo, nessuno me lo leva dalla testa, nemmeno la tessera del tifoso...

venerdì 20 agosto 2010

Presentazione Spezia: Volpi conquista la folla, subito caccia alla B?

Chi pensava ad una Presentazione in tono dimesso, complice il clima provocato dalla Tessera del Tifoso, si è dovuto ricredere.

La serata l'ha condotta come sempre Federico La Valle, tra musica e cori, con la partecipazione del comico illusionista Tino Fimiani, già personaggio di Zelig ed abile a coinvolgere il pubblico.

Ma a dare calore e vitalità alla folla, ci ha pensato soprattutto il Presidente Gabriele Volpi che ha annunciato l'acquisto del centrocampista Davide Marchini e quello del difensore centrale che verrà perfezionato a breve (Fissore o Ceccarelli).


L'obiettivo è quello di migliorare la squadra per farla competere con le grandi del Torneo, come nella mentalità e nelle possibilità del Presidente.

Ma il 31 del mese è ancora lontano e non sono da escludere
ulteriori novità sia in entrata che in uscita, per consentire a D'Adderio di avere tra le mani una squadra di assoluto valore.
Sul palco si sono alternati tutti gli elementi dello Staff e della squadra, con un mister D'Adderio a regalare versi poetici strappa lacrime e con i giocatori più coraggiosi a lanciare i cori della Curva Ferrovia per scaldare l'ambiente.

A proposito di Curva Ferrovia, proprio ieri sera, un comunicato congiunto di tutti i gruppi, annunciava la volontà della tifoseria di lasciare vuota la Curva lunedì sera, per tutti i novanta minuti, per protestare contro la tessera del tifoso.



Decisione che non mancherà di destare polemiche tra gli stessi tifosi, molti dei quali, oltre milleduecento, hanno già sottoscritto tessera ed abbonamento.

Un peccato che il Campionato inizi fra polemiche e defezioni, visto il valore della squadra che si appresta a disputarlo per tentare di raggiungere i posti nobili della classifica.

I cori e gli applausi maggiori, i presenti li hanno tributati al trio d'attacco Colombo, Cesarini e Lazzaro, con il primo a ribadire il suo amore per la tifoseria e la sua volontà di riportare in alto gli aquilotti.


Ma anche capitan Grieco, così come l'Argentino Musto o il portiere Beppe Aprea, hanno scaldato la platea.

Dopo l'ultimo sketch di Tino Fimiani che ha coinvolto simpaticamente il portierone spezzino, la serata si è conclusa con un brindisi di augurio per la stagione che va ad iniziare.

Poi foto di gruppo, prima del rompete le righe e della cena a Porto Mirabello.

In sostanza l'acquisto di Marchini, rafforza in maniera forte un gruppo già ben collaudato di giocatori di affidamento e giovani emergenti, l'ex Livornese può occupare diversi ruoli, dall'esterno destro sia difensivo che offensivo, al centrocampista centrale, a D'Adderio la scelta sul come impiegarlo.

L'arrivo del difensore centrale darà ulteriore spessore anche al reparto arretrato, mentre davanti, giusto puntare su un trio che può dare ben più di qualche soddisfazione alla tifoseria.

Se poi il paradiso fosse già a portata quest'anno, la società non si tirerebbe indietro per dare ulteriore qualità all'organico, le parole del Presidente sono state chiare, se sarà necessario, si tornerà sul mercato.

Non ci resta che aspettare lunedì, per avere già un primo assaggio di quel che sarà questa intensa stagione di Prima Divisione, sperando che la ragione prevalga e la squadra possa avere l'irrinunciabile supporto anche della propria Curva, perché se è pur vero che la Tessera del Tifoso è l'ennesimo tentativo di far disamorare la gente ad andare allo Stadio, è anche vero che non c'è provvedimento che tenga per fermare la passione per la propria squadra.

mercoledì 11 agosto 2010

Lo Spezia alle porte del Campionato tra certezze e qualche dubbio

Agosto, tempo di vacanze, per chi può, ma anche tempo di primi giudizi e valutazioni da parte dei tifosi, pronti a ricominciare con una nuova annata calcistica.

A Spezia come altrove, si scontrano aspettative e bilanci delle società, fiducia o pessimismo sui nuovi acquisti, considerazioni sulle potenzialità delle squadre.

Defezioni e ripescaggi, hanno condizionato più che in passato le varie categorie, tanto che la Lega Pro, andrà sicuramente incontro ad una riforma, inevitabile visto l'andazzo.

In tutto questo, lo Spezia di Gabriele Volpi, ha impostato il mercato di rafforzamento con un occhio di riguardo per i giovani, con investimenti anche futuri, vedi Pedrelli, Casoli e Musto, ai quali il Ds Massimo Varini, ha affiancato elementi di esperienza come Comazzi e Colombo.

La conferma del gruppo di giocatori più importanti della passata stagione, costituisce un buon punto di partenza per affrontare il Campionato di Prima Divisione che, nel nostro girone, ci regalerà scontri interessanti con società e tifoserie importanti.

Basterà questo mix di giovani ed esperti a proporre gli aquilotti come una delle squadre più interessanti del Campionato?
Difficile dirlo attualmente, e la sconfitta di Terni non cambia di molto il giudizio, anche perché, quanto ad attendibilità, i test d'Agosto, lasciano spessissimo il tempo che trovano.

Inutile fare l'elenco delle variabili che, in questo periodo, entrano in gioco a modificare valori e rendimenti delle squadre, basta dare un'occhiata al primo turno di Coppa Italia Tim alla quale lo Spezia ha partecipato, per avere un quadro sin troppo esplicativo di ciò che affermo.

Le prime amichevoli e la gara di Coppa quindi, vanno come sempre valutati con discrezione, anche se qualche indicazione è emersa e dovrà essere tenuta in considerazione dall'Area Tecnica spezzina.

Ho seguito buona parte del ritiro e gran parte delle amichevoli, anche per me è difficile giudicare i nuovi arrivi, ma certe qualità non si comprano al mercato, quindi non è difficile intravedere, come mero esempio, nei dribbling e nella propensione offensiva di Giacomo Casoli, un pericolo costante per le difese avversarie.

Discorso analogo si può fare per Damian Musto, al quale non manca la proprietà di palleggio, ma che andrà valutato in Campionato, sia perché lì si farà veramente sul serio e verranno fuori le qualità di interdittore, sia perché è evidente che necessiti di qualche settimana in più dei compagni per adattarsi alla nuova realtà.

Pedrelli non si discute come esterno, ma nelle ultime stagioni in B è stato sempre abituato a giocare più da centrocampista che da difensore e dovrà quindi ripassare in fretta quegli automatismi che il ruolo richiede.

Di Comazzi parla il curriculum, ma oltre ad essere un giocatore di qualità, è anche il giocatore giusto per guidare la difesa, tanto che Milone, Scantamburlo e Buscaroli, non potranno che trarne benefici.

Corrado Colombo lo conosciamo bene, ha voluto fortemente tornare ad assaporare l'atmosfera del Picco, il suo periodo in riva al Golfo è stato tra i più importanti della sua carriera, le sue giocate saranno decisive per Lazzaro e Cesarini, se il fisico regge, in categoria è il massimo possibile.

Sin qui qualche considerazione sui nuovi, resta da vedere se manca ancora qualcosa all'organico per togliersi delle soddisfazioni, in linea con quello che la società ha dichiarato per la prossima stagione: far bene e se possibile cercare di inserirsi nelle posizioni nobili della classifica.

Qui entrano in ballo le impressioni fornite dalle gare precampionato, sulla base di quello che l'anno passato hanno saputo garantire determinati giocatori.

Proviamo per reparto: in difesa, detto della completezza dei centrali, in grado di reggere l'impatto con la categoria, al di là della brutta giornata in Umbria, qualche preoccupazione lo riservano gli esterni. Non tanto a sinistra, dove Pedrelli, prese le misure con il ruolo, dovrebbe dare le giuste garanzie, con il giovane Toppan per ora poco giudicabile; è a destra che l'assenza di Cintoi sta provocando più di un dubbio a D'Adderio che in quel ruolo, sta provando a turno Padoin ed Herzan. Enow attraversa un periodo non positivo ed ecco che allora è probabile che la società possa tornare sul mercato prima della fine di Agosto, per un terzino, ma anche per un centrale, se Milone continuerà a manifestare problemi al ginocchio.

A centrocampo come detto è arrivato l'Argentino Musto, nel 4-4-2 di D'Adderio, dovrebbe costituire la diga di centrocampo con uno tra Padoin, Herzan o Lollo, per consentire alla squadra di schierare sugli esterni elementi che possano fare la differenza e fornire palloni importanti alle punte. Pattuglia di esterni ai massimi livelli per la Lega Pro, con Chianese, Ferrarese, Casoli e Capuano che all'occorrenza darà una mano anche in questo reparto. Ma c'è anche la variante del 4-5-1 o 4-3-3, che vedrebbe un centrocampo più folto dove Grieco troverebbe ancora posto come mediano davanti alla difesa, con il supporto di altri due mediani. Attualmente pare il reparto più completo ed affidabile.

In attacco con l'arrivo di Colombo, dovrebbe essere Beretta a lasciare lo Spezia. L'attaccante ha ancora un anno di contratto, ma ha volontà di andare in una squadra che gli consenta di avere più spazio. La quarta punta a disposizione di D'Adderio sarà quindi Cisterni, giovane ex Bologna, sul quale lo staff tecnico crede e che verrà valutato nel corso dell'anno. Si giocheranno i posti da titolare quindi Lazzaro, Colombo e Cesarini, ognuno con caratteristiche diverse, a formare un reparto d'attacco ben assortito. La scelta di puntare su Lazzaro e Cesarini, oltre che condivisibile, è anche meritata dai due giocatori che in tempi e modi diversi, hanno portato lo Spezia in questa categoria. Resta il fatto, per completare il discorso attacco, che le spiccate doti offensive di Chianese, ma soprattutto di Casoli, consentono al mister di variare schemi e moduli anche per il reparto offensivo.

Sin qui una disamina su pregi e difetti che non ha la pretesa di esprimere giudizi inappellabili e nemmeno quella di aver sviscerato le potenzialità della squadra nel nostro girone.

Come sempre giudice inappellabile sarà il campo, ma con la consapevolezza di avere una società che come organizzazione e possibilità economiche, potrà porre rimedio alle lacune della squadra, anche nel corso della Stagione.

lunedì 12 luglio 2010

Lo Spezia presenta le nuove maglie 2010-2011 ed i nuovi Aquilotti...

Serata al Jolly di presentazione delle nuove maglie, ma anche dei nuovi acquisti, pronti a partire per il ritiro di Chatillon.

Ecco una breve carrellata di maglie e volti nuovi...


Le nuove maglie Joma Stagione 2010 - 2011
La classica casacca casalinga
Seconda e terza maglia

Leonardo Cisterni - Damian Musto - Daniele Pedrelli
Giacomo Casoli
Alberto Comazzi


martedì 6 luglio 2010

Massimo Varini: Domani concluderemo alcune operazioni di mercato.

Alla vigilia di quella che si preannuncia come una delle giornate più importanti del mercato dello Spezia calcio, abbiamo sentito il DS spezzino Massimo Varini, per capire obiettivi e strategie della società.

Proprio domani infatti, Varini ed il Vice Presidente Corradino, si recheranno a Milano, per mettere la firma su alcune operazioni già imbastite in questi giorni.

Daniele Pedrelli ed un centrocampista di origine Argentina, saranno i primi a diventare aquilotti, ma non sono escluse, come dichiara lo stesso Varini, altre operazioni riguardanti un centrale difensivo di esperienza e qualità, ed un esterno di centrocampo, tra quelli trattati in questo periodo.

Per ascoltare l'intera intervista al DS aquilotto potete usare il player qui sotto o cliccare sulla foto a fianco.


mercoledì 23 giugno 2010

Prima Divisione ARRIVIAMO: Quale mercato per primeggiare?

A Promozione conquistata, società e tifosi sono subito andati con la mente al prossimo Campionato, a quelli che saranno gli acquisti, le ambizioni della squadra, conferme e cessioni, progetti per il futuro.

Il Presidente Volpi è stato chiaro, sarà uno Spezia competitivo, che si rinforzerà per ben figurare nella categoria superiore, senza spese folli, con l'inserimento di qualche giovane di prospettiva in ottica futura.

Il concetto è stato esteso e ribadito in questi giorni, sia dal Vice Presidente Corradino, sia dal DS Varini, che hanno annunciato anche importanti novità dal punto di vista organizzativo e tecnico, anche riguardanti il settore giovanile, vedi il ritorno di Gladis Conti.

In sostanza si intravede un percorso programmatico di grande prospettiva, con un settore tecnico in continua crescita di uomini e mezzi, pronto per il futuro e con un occhio di riguardo al vivaio.

La solidità del Presidente farà il resto, con acquisti importanti, ma sempre nell'ottica di non creare squilibri nello spogliatoio, deleteri per molteplici motivi e che, gli esempi recenti sono numerosi, non sempre determinano con certezza le vittorie.

Una politica da sposare al massimo, perché con molta probabilità ci permetterà comunque di vedere all'opera una squadra in grado di ben figurare al vertice della classifica, ma soprattutto porrà basi solide per i prossimi campionati.

Una seria programmazione, sul modello di società che in questi anni hanno vinto in Prima divisione ed in serie B, basti pensare a realtà come il Sassuolo o il Cittadella, ma anche allo stesso Cesena, approdato in A senza svenarsi e con giovani da vendere bene per fare cassa.

Guardando più in profondità alla rosa reduce dal salto di categoria, il confermato D'Adderio potrà contare su elementi di qualità che già si sono messi in mostra in C2, compreso un nutrito numero di spezzini che continueranno la loro crescita.

A guardia della porta ci sarà ancora Aprea che ha rinnovato per un anno, mentre il secondo rimarrà Conti; gli spezzini Mozzachiodi e Bertagna, dovrebbero essere mandati a far esperienza in categoria inferiore.

La difesa perderà Salvalaggio che farà il secondo di D'Adderio, con Fusco alla Beretti, ma conterà ancora sull'esperienza di Emiliano Milone e di Davide Scantamburlo, ormai in grado di fornire garanzie importanti da centrale. Cintoi ed Enow sono pronti a tuffarsi nel nuovo campionato, mentre in questi giorni potrebbe essere confermato Buscaroli. Non rientrerà più nei piani Santoni. In questo reparto Varini è alla ricerca di un centrale di caratura ed esperienza e di un esterno di sinistra affidabile. Possibile il ritorno di Alberto Bianchi, svincolato, che a giorni deciderà se accettare le proposte spezzine o restare a Cremona.

Il centrocampo si presenta attualmente come il reparto meglio assortito e quello che in teoria dovrebbe essere toccato meno a livello di innesti. Ha ancora un anno di contratto Vito Grieco, reduce dall'ennesima vittoria di un campionato; confermata l'ossatura con Capuano, Herzan e Padoin, Varini sta cercando un accordo con la Fiorentina per la comproprietà di Lollo. Più incerta la conferma di Del Padrone che potrebbe andare in prestito altrove. Per quanto riguarda gli esterni, sono attese le conferme di Chianese e Ferrarese, mentre Ferdani ha già rinnovato, dopodiché si andrà alla ricerca di un altro esterno di sinistra offensivo.

L'attacco per il momento conta sulla coppia Cesarini - Lazzaro che dovrebbero essere i confermati, mentre Beretta, pur essendo sotto contratto, potrebbe non rientrare più nei piani e Moro è tornato ad Ascoli per fine prestito. Il mercato offre molto, ma Varini non ha fretta di chiudere trattative, tanto che un elemento potrebbe arrivare prima del ritiro, mentre un altro, più avanti, verso la fine del mercato. Staremo a vedere.

Rimane il fatto che lo Spezia ha dalla sua una solidità societaria difficile da trovare in Lega Pro e questo costituisce un punto di partenza notevole in vista del mercato, soprattutto in considerazione della rivoluzione che ancora una volta potrebbe interessare la categoria in virtù delle numerose squadre in difficoltà. Estate caldissima, come al solito.

giovedì 17 giugno 2010

Prima Divisione ARRIVIAMO: Il Pagellone dell'annata

Foto Ufficiale della Promozione!
Abbiamo ancora tutti negli occhi le immagini e nel cuore le emozioni, della partita di domenica scorsa che ci ha riportato verso il calcio che conta; andiamo a ripercorrere l'annata con il Pagellone di questo Campionato:

Aprea 8,5 - I portieri migliori sono quelli che sbagliano meno, sotto questo aspetto gli errori a lui imputabili nel corso dell'annata, sono stati davvero pochi. A questo proposito, si ricordano con nitidezza quelli della finale di andata nei play-off; ma è giusto dire che ci ricordiamo più volentieri i rigori parati, le parate decisive, la sua sicurezza. Giusto prolungargli il contratto.


Bertagna 6 -
Una sola apparizione, nel neve di Sesto San Giovanni. E' forse il momento che vada a farsi le ossa altrove.

Mozzachiodi 7 -
Tre presenze, positive e che hanno confermato le sue qualità. Purtroppo è stato sfortunato protagonista di un infortunio lungo e delicato. Ma è ancora molto giovane e verrà fuori.

Buscaroli 7,5 - Accolto con scetticismo, superiore a quelli che poi sono stati i suoi demeriti nella prima parte del Campionato, si è riscattato con un finale di stagione quasi perfetto. Giocatore di fisico, dallo stacco aereo importante, interpreta il ruolo con decisione e determinazione. Potrebbe far parte dello Spezia del futuro.

lunedì 14 giugno 2010

Prima Divisione ARRIVIAMO: La Grande gioia e Re Cesarini!

La Curva Ferrovia vestita a festa
Ora possiamo dirlo, possiamo pure urlarlo, siamo tornati!

Siamo di nuovo la dove siamo stati per molto tempo, pronti e riprovare il salto verso il calcio che conta, quel calcio che troppo alla svelta ci è sfuggito.

Il rigore realizzato da Cesarini
Ci siamo arrivati dopo una giornata da Picco, una di quelle giornate che ti rimangono nella mente per sempre, dove le sensazioni si rincorrono veloci tra imprecazioni e sudore, depressione e speranza.

Il destino ha voluto che questa volta sia toccato a noi esultare, dopo che troppe volte in passato era toccato ad altri, magari talvolta in condizioni diverse, magari con meno carte da giocare, ma pur sempre aggrappati alla speranza della vittoria.

Ha deciso quello che sta diventando l'idolo di casa, il Golden Boy della nostra città, il nostro Totti; freddo ad andare sul dischetto, micidiale con un destro vellutato ad accarezzare il palo.

L'esultanza dello spezzino dopo il gol

Due prodezze, alle quali va aggiunto l'assist a lanciare Herzan che ha provocato il rigore del vantaggio, proprio nel momento nel quale si stava cominciando a pensare ad una gara in salita, senza sbocchi e magari con l'inevitabile nervosismo da ansia da risultato.

Il rigore ha sbloccato la squadra, mentre il Picco minuto dopo minuto prendeva coscienza della vittoria e della Promozione, dopo due anni di agonia in Campionati che poco hanno a che vedere con la passione ed i numeri di una piazza che rimane innamorata dei propri colori.

Numeri da B o perlomeno da altissima C1, quelli di un Picco che quando si veste a festa come in queste occasioni, fa innamorare anche chi il calcio lo segue con distacco.

D'Adderio saluta i tifosi

Un Picco che ci restituisce un Fulvio D'Adderio con il sorriso dopo tanto lavoro e tanta sofferenza, un allenatore arrivato tra la diffidenza di molti, che vince finalmente un Campionato, dimostrando che non sono i curriculum che fanno i mister, ma la loro preparazione e serietà professionale, e su questo aspetto, il molisano non teme confronti con nessuno.

Un Picco che ci restituisce un Presidente Volpi con gli occhi lucidi, abbracciato dai tifosi che gli hanno fatto firmare maglie e sciarpe nella festa di Piazza Europa.


Il Presidente indica la via giusta...
Un Presidente colpito dall'affetto della gente per la propria squadra, che si sente sempre più parte di un progetto, magari partito in sordina, ma che ora sta piano piano assumendo connotati più delineati e precisi.

Basti pensare a quello che è il motto di un imprenditore che fuori dal lavoro è un grande sportivo e vuole soprattutto fare qualcosa di positivo per lo sport e per chi lo pratica: sono un vincente, forse anche fortunato, ma gioco sempre per vincere...



Quel che si può dire dopo due anni di Presidenza Volpi, è che il Programma di minima, il ritorno in C1 è già in archivio, con qualche sofferenza, forse di troppo visto il sacrificio economico, ma certamente oggi più che mai si può affermare che è iniziato un ciclo, dove ci porterà, solo il fato lo sa, ma c'è una certezza, da stasera il Popolo Bianco può nuovamente sognare in grande, e con i tempi che corrono è veramente tanta roba!
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