E' probabile che la giornata di
domenica 21 febbraio 2010, sia destinata a segnare uno spartiacque netto per il tifoso spezzino, una linea di demarcazione fra la sofferenza e la
rinascita, fra lo scetticismo e la
fiducia.
Il Presidente
Volpi ha parlato! Lo ha fatto dopo un bel po' di tempo, e paradossalmente, come capita spesso a chi ha avuto successo dalla vita, lo ha fatto nel momento
giusto, il che riveste un significato ancor più netto ed esplicito e da anche maggior
risalto alle sue parole.
Personalmente vado sottolineando già da qualche
mese come l'inerzia sia cambiata in seno allo Spezia Calcio, dopo gli
inciampi della stagione passata, sui quali non voglio tornare, perché ritengo che cresca solo chi accetta di cambiare, ed in questo senso, c'è da riconoscere che qualcuno è
cambiato, in meglio.
Ci tengo però a
precisare che ho sempre creduto, sin da quel giorno di Agosto del 2008, quando Volpi si presentò in
Piazza Europa, nella bontà del Progetto, ma soprattutto nella fortuna che ci era piovuta dal cielo in quella
triste estate passata a leccarci le ferite.
Sarà un controsenso, ma a quella partenza in
sordina, a quell'improbabile scaletta di basso profilo con la promessa della C1 in cinque anni, io non ho mai
creduto, proprio per il
ritratto che mi avevano tracciato del Presidente Volpi.
Anche per questo, a fine stagione scorsa, mi sono apertamente
schierato tra quelli che "pretendevano" dal Patron, poco incline alle
sconfitte, un cambio netto nella gestione della società, con la definizione di
ruoli più precisi e di autonomia degli stessi.
Con qualche
incidente di percorso, vedi Barzaghi, si è arrivati ad una situazione più
sensata, ma soprattutto più efficace e redditizia a livello di
risultati sul campo, quelli che rappresentano poi la seconda importante
svolta di questa stagione.
Su questo, mi spiace deludere quella parte "estremista" della
tifoseria che si attribuisce il merito di aver, per così dire,
forzato le scelte del Presidente, costringendolo a cambiare
rotta.
Non è andata affatto così,
Volpi da sempre, sa tutto quello che accade in società, per filo e per segno, e da più interlocutori, tanto che, nella conferenza stampa di domenica, ha voluto anche
precisare, il motivo per il quale è venuto a fare sport nella nostra città, sollecitato da qualche
voce di popolo.
E' possibile che si sia reso conto strada facendo, ancor più che all'inizio, quale siano
ambizioni ed attaccamento della
piazza, ma tutto ciò nel percorso di crescita societaria già
programmata e pianificata.
D'altronde la nostra diffidenza alla spezzina, frutto di
scottature che hanno lasciato più di un
segno, ci spinge spesso a non credere ai benefattori, a chi magari arrivato ad una certa età, decide di buttar via qualche soldo, per
divertimento, legati, non a torto, all'assioma del "vengo se mi date"!
Per fortuna ci ha pensato lo stesso Volpi a spiegare
motivazioni e programmi, con la chiarezza dei forti e la
determinazione dei vincenti, elogiando anche il suo staff ed una squadra che, proprio domenica, ancor più che in passato, ha dato dimostrazione di
forza e qualità superiori alla categoria.
Tutto
facile quindi? Non proprio, il percorso della
risalita, ha fatto vittime e creato fazioni, qualche delusione cocente ed il livello del campionato scorso, hanno allontanato spettatori dal Picco, ora difficili da
recuperare, ma forse il tempo ed i successi, "cureranno" anche queste disavventure.
Quel che conta è che tutti ora più che mai, abbiano preso
coscienza che, forse per la prima volta nella nostra storia, c'è chi promette basandosi su
solide realtà e non su Castelli di sabbia, creati ad arte per portare avanti interessi
personali.
Una
frase su tutte rimane impressa e fa intravedere
scenari mai visti prima: "per vincere in futuro, il problema non è trovare i soldi, ma mettere le persone giuste nei posti giusti", non aggiungo altro.
P.S. : O meglio, mi piace aggiungere qualcos'altro, rivolto magari a chi fa della presunzione la sua ragione di vita, a chi etichetta le persone e poi le giudica, a chi non rispetta il pensiero degli altri e lo calpesta.
A questi dico: andatevi a rivedere le cose che avete dato per scontate e confrontatevi con quelle...